I tempi dei semafori: Lettera di una ciclista urbana su via Stallo

semaforo
I tempi dei semafori sono calcolati per i veicoli a motore e non tengono conto degli altri utenti della strada, pedoni e ciclisti. Facciamo qualcosa per cambiarli!
Ecco la lettera aperta di un utente della strada a vigili e municipio per cambiare i tempi del semaforo di Via Stallo


Sono una ciclista urbana e faccio parte del circolo FIAB amici della bicicletta di Genova.
Mi muovo abitualmente per la città con la bicicletta, anche per andare e tornare dal luogo di lavoro.

Per raggiungere la mia abitazione devo percorrere via Ausonia, una strada che sale abbastanza rapidamente che, purtroppo, durante la tragica alluvione del novembre 2014, è stata fortemente danneggiata e quindi chiusa al traffico; traffico che è stato deviato sulla vicina via Stallo. con senso unico alternato regolato da un semaforo.

Questo semaforo ha dei tempi regolati per i veicoli a motore e non certo per una ciclista, quindi quando mi trovo a salire con la bici, a metà circa della salita devo fare i conti con le macchine che vengono nell’altro senso e mi trovo di colpo contromano, con enorme pericolo per me e per gli altri.

Inoltre la funicolare Zecca-Righi, con la quale potrei raggiungere la mia abitazione caricandovi sopra anche la bicicletta, è ferma per manutenzione da circa un mese e lo rimarrà ancora per parecchio, togliendomi ogni alternativa all’utilizzo della pericolosa strada di cui sopra.

Perchè non si tiene conto della mobilità “lenta”, visto che basterebbe allungare di circa 1 minuto i tempi del semaforo, oppure, più semplicemente, garantire un passo ciclopedonale in corrispondenza della strada attualmente interrotta? Tale seconda ipotesi garantirebbe anche un maggiore collegamento fra due parti del quartiere, attualmente rimaste separate, oltre ad evitare il crearsi di situazioni pericolose.

Bianca Rocca

 

Questa voce è stata pubblicata in Genova per noi. Contrassegna il permalink.

3 risposte a I tempi dei semafori: Lettera di una ciclista urbana su via Stallo

  1. giorgioceccarelli1 ha detto:

    Vero!! Molto spesso anche a piedi si attraversa con il rosso per non stare fermi a perdere tempo davanti a delle strade vuote.
    Ma temo che le intenzioni in questo senso siano solo peggiorative.
    Mario Repetto è un esperto su questo argomento.

  2. enzo ha detto:

    Le norme, le possibilità di tutelare ciclisti e pedoni e, in questo caso, i residenti ci sono e vanno di conseguenza applicate. Credo che i vigili debbano intervenire per regolare traffico e semafori e il Municipio debba intervenire per tutelare residenti. Il Municipio poi potrebbe fare un po’ di pressioni in più per far sistemare una strada che ha subito dei danni per l’alluvione. Dovrebbero trovare almeno i soldi per gli interventi essenziali

  3. cribicicribici ha detto:

    La città e le sue strade sono pensate a misura di mezzo motorizzato senza alcuna cura per il soggetto che le abita maggiormente cioè le persone che vanno a piedi.
    La bicicletta poi è vista come un mezzo stravagante che, figuriamoci un po’, vuole essere usata come mezzo di trasporto…troppo facile!
    La cosa migliore da fare è segnalare continuamente situazioni di disagio come questa, e pretendere soluzioni.
    Cristina

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...