Quattro domande all’assessore alla mobilità

BuozziMercoledì 21, dopo un paio di mesi di anticamera, FIAB dovrebbe incontrare Anna Maria Dagnino, assessore alla mobilità del Comune di Genova.
Tra le cento cose di cui discutere sulla bici a Genova, ne abbiamo scelto quattro:

  • il P.O.D.: così è chiamato il finanziamento relativo al famoso “milione di euro per la ciclabilità”, per il quale sono stati fatti vari progetti di ciclabili  (Via XX Settembre, Brignole / Questura, Brignole / Marassi), ma di cui da un po’ non si sente più parlare: secondo noi è andato perso come in genere accade quando il Comune di Genova chiede soldi per la ciclabilità.
  • I ciclo posteggi alle stazioni Principe e Brignole: la vergognosa assenza di un cicloposteggio nella nuova sistemazione della Piazza Principe è stata “commemorata” da FIAB nel tradizionale appuntamento della notte prima di Capodanno, con tanto di targa listata a lutto.

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Anche per Brignole ci sarà la stessa dimenticanza?

  • La ciclabile su Via Buozzi: anche in questo caso il Comune si è “dimenticato” della pista ciclabile nella nuova sistemazione della via, in un tratto pericolosissimo da percorrere in bici ma inevitabile come collegamento tra Sampierdarena e il Centro.
    L’Assessore, sollecitata da FIAB, si è più volte impegnata a risolvere la questione.
  • La definizione ciclabile del sottopasso pedonale di Borgo Incrociati: l’attuale segnaletica non consentirebbe il transito regolare in bici nel tunnel pedonale. Anche in questo caso si tratta di un percorso indispensabile ai fini della sicurezza di chi va in bici, per evitare le pericolose gallerie di Brignole, buie, sconnesse, piene di auto e bus in velocità. La condivisione del tunnel tra bici e pedoni è già di fatto possibile, ma è bene che venga riconosciuta anche a livello normativo.

Quali saranno le risposte dell’Amministrazione alle questioni che poniamo?
Lo saprete alla prossima puntata.

Giorgio Ceccarelli

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4 risposte a Quattro domande all’assessore alla mobilità

  1. Luisa Casu ha detto:

    condivido le domande. Sarebbe utile anche conoscere il parere del Comune rispetto alle aperture che l’Autorità portuale sta facendo, nella bozza di nuovo piano regolatore portuale, verso la messa a disposizione di nuovi spazi anche per ciclisti e pedoni tra foce e porto antico.

  2. Livio ha detto:

    Corsie ciclabili su marciapiedi poco frequentati e pedalare contromano come succede in molte città in Europa.
    Grazie

  3. dria010 ha detto:

    Nella personale scala delle priorità, anche per semplicità e rapidità di realizzazione, metto al primo posto il consenso al passaggio delle bici nel tunnel pedonale di Borgo Incrociati. Il termine del percorso ufficiale del Bike to Work in Val Bisagno ( http://adbgenova.it/bike2work-bisagno ) è stato attestato in piazza Manzoni, proprio perché non sarebbe stato possibile proporre in via ufficiale il passaggio dei ciclisti nel tunnel pedonale e, d’altra parte, sarebbe stato poco saggio invitare gli stessi a transitare nel pericoloso, lungo e buio tunnel di via Canevari. Occorre però essere chiari con noi stessi: la condivisione bici/pedoni in quel tunnel richiede, da parte nostra, il buon senso di rispettare i pedoni, pena il rapido ritorno al divieto bici.
    Un buon modo per comunicare il cambiamento di regolamentazione – penso- potrebbe consistere nel caratterizzare il tunnel con murales a tema ciclistico/mobilità sostenibile, magari realizzati dai ragazzi dei licei artistici. Ci pensiamo?
    Un problema connesso a quello del tunnel pedonale è l’attuale divieto di svolta a sinistra per chi, dal semaforo di ponte Castelfidardo (quello che collega corso Galliera all’incrocio fra Canevari/Moresco/Montegrappa) deve immettersi in via Canevari in direzione Brignole, ad esempio per transitare nel tunnel pedonale di Borgo Incrociati. La soluzione più adatta per un traffico massivo di bici mi sembra essere la trasformazione degli attuali attraversamenti pedonali di via Moresco e via Canevari in ciclopedonali (così sul ponte è possibile tenere sempre la destra). Naturamente questo attraversamento non sarebbe solo utile ai partecipanti al Bike to Work di FIAB Genova, ma anche a tutti coloro che da Marassi o San Fruttuoso vogliono raggiungere in bici il centro città.

    • giorgioceccarelli1 ha detto:

      Sono d’accordo.
      Tra l’altro l’incrocio Canevari / Moresco / Montegrappa era stato studiato da Comune e Aster per la ciclabile Marassi / Brignole, progetto tornato subito nel cassetto per non disturbare il posteggio delle auto
      Giorgio C

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