Muoversi con efficienza

Il termine efficienza indica la capacità di raggiungere un obiettivo con l’utilizzo minimo di risorse.
Muoversi in modo efficiente, vuol dire fare un’analisi dei propri bisogni e cercare la modalità migliore per soddisfarli. Propongo alcuni parametri.
– Il tempo: quello realmente impiegato negli spostamenti, deve comprendere anche la ricerca del parcheggio lecito, attesa mezzo di trasporto se pubblico, traffico, ecc.
– Costi complessivi: carburante, l’ammortamento, la manutenzione, l’assicurazione, le multe, ecc.
– Il confort: inteso non solo come essere seduto comodamente su una poltrona ad ascoltare la radio, mentre l’aria condizionata mi accarezza la faccia. Ma anche la piacevolezza nell’utilizzare un mezzo di trasporto, le opportunità o i limiti che offre nel godersi semplicemente la città.

– Lo stress: c’è quello sviluppato nel traffico, dal mezzo utilizzato, ma anche lo stress stimolato dai costi per mantenerlo (quanto tempo devo lavorare per permettermelo?). Lo stress legato a cercare il parcheggio lecito tanto difficile da trovare. Quello creativo con conseguente rischio multa, diventa un intralcio e riduce la sicurezza degli altri utenti della strada.
– La sicurezza: il numero di incidenti stradali e le vittime conseguenti sono impressionanti (5000 morti e circa 300.000 feriti). Non creano solo sofferenze alla vittima, ai famigliari, agli amici e al responsabile del fatto, ma anche danni e disabilità che possono essere permanenti. In termini economici viene generato un costo che pesa sulle casse dello stato, della regione, dei comuni, delle aziende e quindi dei singoli cittadini.
– L’impatto ambientale, il rispetto e la vivibilità di un luogo: inquinamento atmosferico e acustico (che genera stress, sordità e luoghi invivibili). Inoltre, lo spazio occupato da mezzi privati potrebbe essere destinato ad altro, marciapiedi più ampi, spazi verdi, qualche albero, panchine. Ricordiamoci come era via S. Lorenzo e come è diventata… chi vorrebbe tornare al passato?

Prendendo in considerazione questi parametri, la bici diventa un mezzo decisamente efficiente, magari non adatto a soddisfare le necessità di tutti, ma sicuramente a soddisfare le esigenze di molti.

noi siamo il traffico

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