Bici a Genova: la mia posizione

Recentemente intervistato sulla ciclabilità a Genova, a chi interessa ritengo opportuno precisare la mia posizione:

  1. Rifuggo ogni logica di conflittualità con l’auto, anche perché quando serve la uso.
  2. Ritengo che la bici possa essere uno dei tanti mezzi utilizzabili in diverse zone di Genova, non in tutte, e che la mobilità sostenibile consista nell’usare il mezzo giusto nel luogo giusto per l’esigenza giusta.
  3. Detesto il ciclista che non rispetta i pedoni, che viaggia accoppiato occupando tutta la strada ed infischiandosene di chi sta dietro, che passa con il rosso, che viaggia a zig zag mantenendo una traiettoria imprevedibile, che circola senza luci.
  4. Ho compreso che la maggiore sicurezza del ciclista non sta nel percorso blindato e protetto, ma nel numero di ciclisti urbani che circolano in strada, perché i rischi maggiori derivano dall’essere per gli automobilisti un ostacolo improvviso ed imprevisto. Per questo non penso che le piste ciclabili siano la prima cosa da fare a Genova. Prima vengano attuati tutti quegli interventi utili a ‘portare in strada’ chi oggi non ha particolari timori verso il traffico (inversamente proporzionali al crescere dell’esperienza): 1) zone 20 e 30km/h nei quartieri, vale a dire ambiti dove il traffico automobilistico non è cancellato ma moderato, in modo che tutti gli utenti della strada ottengano sicurezza anche senza rigide ed impossibili separazioni. Investire risorse nella realizzazione di tali zone significa dare sicurezza ai ciclisti con interventi che accontentano una plurità di soggetti, commercianti compresi; 2) trasformazione degli attuali attraversamenti pedonali, soprattutto nelle vie principali, in ciclo-pedonali (per non doversi portare dalla destra al centro strada quando si deve svoltare a sinistra); 3) zone pedonali (percorribili in bici, secondo il C.d.S); 4) vengano installati cicloposteggi, anche accordando esenzioni dal pagamento del Canone di Occupazione Suolo Pubblico ai commercianti che decidono di posizionarne uno o più a proprie spese. 4) Venga concesso il trasporto gratuito delle bici sull’ascensore di Castelletto Ponente, l’unico con dimensioni e tempi idonei a consentire un trasporto massivo di velocipedi, perché permette di usare la bici comodamente anche in circonvallazionea monte e, di lì, raggiungere in discesa una zona vastissima del centro.
  5. Penso che il trasporto pubblico su gomma e su ferro sia fondamentale. Se dovessi scegliere cosa realizzare fra una ‘corsia gialla’ per bus (ovviamente inserita in un piano organico di protezione e velocizzazione del TPL, quindi non un intervento a spot) ed una pista ciclabile darei precedenza alla prima.  La bicicletta può essere complementare a trasporto pubblico, perché è competitiva negli spostamenti di tre – quattro chilometri (come tempi lo è anche su distanze superiori, ma si suda troppo) e permette di azzerare i tempi morti che si riscontrano nel cambio di mezzo per coprire il cosiddetto ‘primo ed ultimo miglio’.
  6. L‘attuale bike sharing genovese non può essere usato come indice di gradimento della bici a Genova, perché è stato abbandonato a se stesso dal giorno seguente all’inaugurazione ed è cosa ovvia che un servizio non funzionante non attiri utenza. Inoltre la progettazione non è stata ottimale: le stazioni sono state disposte troppo distanti l’una dall’altra, lungo un percorso lineare già interessato dalla metropolitana e dalla principali linee di forza del trasporto pubblico. Si sarebbe dovuto, al contrario, creare una rete nel centro città che dalle stazione ferroviarie e dalle principali fermate bus si diramasse verso zone difficilmente raggiungibili con altri mezzi privati e pubblici, il tutto con l’accorgimento di posizionare i punti di prelievo in zone dove esistono più tipologie di utenze (residenti, pendolari, clienti dei negozi, ecc) in modo da favorire il naturale interscambio delle bici durante le ore della giornata.

 

Dria010

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Una risposta a Bici a Genova: la mia posizione

  1. dria010 ha detto:

    Questo articolo è oggetto di dibattito anche sul Forum di metrogenova.com http://freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=10212538&idm1=118472532&p=4&pl=69

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