In bici apprezzo l’acqua pubblica

Sono diversi anni, ormai, che ho imparato ad apprezzare questa città dalla sella della bici scoprendo ogni giorno qualcosa di nuovo: dall’angolo caratteristico ed invisibile per un ‘motorizzato’ al negozio nel vicolo nascosto dietro la strada principale, dalla differenza fra una scorciatoia ed una scorcia-troia (quest’ultima la si imbocca credendo di risparmiare strada, mentre invece non porta da nessuna parte o termina con una rampa degna del Mortirolo) alla capacità di programmare la tempistica dei propri spostamenti come un orologio svizzero. Ma una cosa, in particolare, mi ha colpito: la piacevole riscoperta delle fontanelle pubbliche. Prima, da pendolare in modalità treno+bus (più raramente in auto), mi ricordavo della loro esistenza solo nel caldo torrido e quando la scritta ‘chiuso per ferie’ mi negava l’esigenza primaria di bere. Ma lo ammetto: da pigro che sono, non avevo voglia di aggiungere il peso di una bottiglietta allo zainetto con il laptop o alla valigetta del lavoro, per cui finivo tragicamente davanti al distributore delle bottigliette. Ma qualcuno ha presente l’acqua che c’è lì dentro? Priva di sali, dal gusto di plastica, imbevibile appena perde un po’ di gas o torna a temperatura ambiente… Ebbene, un giorno d’estate, diretto al lavoro, avevo già sete. Che fare? Avevo piuttosto fretta e soprattutto solo una banconota da 50 euri nel portafogli. Sega mentale: detesto entrare in un negozio appena aperto e comprare qualcosa da nemmeno un euro con tagli grossi…. Perché farsi odiare al primo mattino? All’improvviso la visione: una fontanella, quella tipica genovese con la pigna verde… Era lì: bastò pochissimo fermarsi per apprezzare la freschezza dell’ H2O che riempiva la borraccia! Da quella volta, considerato che il peso di una borraccia sulla bici si sente assai meno rispetto a quando è dentro ad una valigetta appesa alla spalla, la fontanella pubblica è la mia prima scelta.

Su Fontalle.org c’è la mappa interattiva delle fontanelle cittadine… Cercate quelle sui vostri percorsi tipici e sfruttatele a dovere, perché alla benzina possiamo ‘fare una leva’, all’acqua no!

Questa voce è stata pubblicata in Dria010 e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...